Utilizziamo i cookie per assicurarci che tu abbia la migliore esperienza possibile sul nostro sito.

Continuando la navigazione sul sito accetti la nostra cookie policy. Per saperne di piu'

Approvo

News

VALVOLE TERMOSTATICHE OBBLIGATORIE ENTRO LA FINE DEL 2016 IN TUTTA ITALIA

La lettura delle norme porta a ritenere che il nuovo testo approvato dal Governo non si sostituisce ai disposti regionali che, pertanto, sembra conservino efficacia vincolante per i cittadini. Infatti, gli obblighi imposti dalle Regioni trovano il loro fondamento nel potere legislativo ad esse attribuito dall'articolo 117 della Costituzione. Sulla base di questo, i Parlamenti Regionali hanno recepito le direttive Europee 2002/91/CE e 2010/31/UE (che ha abrogato la prima).

Il decreto legislativo di recente approvazione recepisce, invece, la direttiva 2012/27/UE, che né sostituisce né modifica la direttiva 2010/31/UE.

Lo stesso Dlgs prevede che le Regioni, in attuazione dei propri strumenti di programmazione energetica, possono concorrere al raggiungimento dell'obiettivo nazionale di ridurre i consumi di energia primaria.

Un'attenzione speciale va però rivolta a quei condomìni che hanno adottato un regolamento condominiale, in relazione alla nuova norma che specifica il criterio per la ripartizione della spesa del riscaldamento.

Già l'articolo 26, comma 5, della legge 10/1991 prevede che la spesa deve essere ripartita in base ai consumi effettivi. Ora, la nuova norma dispone che l'importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell'impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all'installazione dei dispositivi, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio che non ripartisce le spese in conformità a queste disposizioni.

Occorrerà pertanto che venga modificato il regolamento nella parte in cui disciplina la ripartizione delle spese del riscaldamento. La maggioranza è quella degli intervenuti ed almeno la metà dei millesimi di tutti coloro che sono serviti (compresi i distaccati).

Le norme in questione hanno valenza imperativa, in quanto dettate a tutela del pubblico interesse. Si ritiene che debbano pertanto prevalere in ogni caso. Ne consegue che le delibere condominiali e le clausole del regolamento contrattuale in contrasto con la nuova norma difformi devono ritenersi nulle.

Fonte www.anacinrete.it